Le nuove tecniche di monitoraggio intraoperatorio

11 Luglio 2019
Le nuove tecniche di monitoraggio intraoperatorio

Spesso i sintomi dei disturbi della tiroide sono troppo generici e rischiano di essere scambiati per cause di altre patologie, perciò è importante tenere sempre sotto controllo il suo funzionamento.

A chi sospetta di avere una disfunzione tiroidea o vuole conoscere i fattori di rischio, si consiglia di effettuare controlli periodici per prevenire l’insorgenza di eventuali disturbi o per trattare con tempo problemi già insorti.

Benchè la tiroide sia fondamentale per l’equilibrio psicofisico degli esseri umani, talvolta vi sono delle patologie sulle quali è necessario intervenire rimuovendola chirurgicamente: tumori (benigni o maligni); struma (gozzo) in accrescimento o che comprime gli organi vicini causando disturbi come senso di soffocamento alla base del collo o difficoltà respiratorie; ipertiroidismo, ossia un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei che non può essere curata attraverso terapie farmacologiche.

La  sicurezza del  paziente durante la chirurgia della tiroide  è sempre di più al centro dell’interesse della comunità scientifica che si occupa di tale  disciplina. Recentemente sono state introdotte tecniche di monitoraggio intraoperatorio che, durante gli interventi di tiroidectomia parziale o totale, permettono di valutare costantemente la funzionalità del nervo ricorrente,  che controlla la motilità delle corde vocali, tramite il monitoraggio in continuo del nervo vago.

Si previene così il rischio di incorrere in possibili complicanze fonatorie e/o respiratorie che comporterebbero notevole disagio psicologico e fisico per il paziente.

Per maggiori informazioni:

https://www.seda-spa.it/neuromonitoraggio-intraoperatorio-avalanche%ef%bf%bd-si_54.shtml




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