La ripresa dell'attività di sala operatoria proteggendo il paziente dall'ipotermia alla luce dell'esperienza COVID

15 Settembre 2020
La ripresa dell'attività di sala operatoria proteggendo il paziente dall'ipotermia alla luce dell'esperienza COVID

Proteggere i pazienti in sala operatoria è una priorità per qualsiasi medico.
Ogni azione è volta ad aiutare o ridurre i rischi. Igiene e sterilizzazione aiutano o riducono i germi. L’anestesia aiuta o riduce il dolore e il movimento. Le procedure ad alta tecnologia limitano danni d’organo e cicatrici.
La prevenzione dall’ipotermia è ormai parte integrante e cruciale nella gestione del paziente in sala.

L’esperienza acquisita nella gestione dei pazienti COVID ha evidenziato alcune criticità, fra cui la necessità di proteggere adeguatamente sia gli operatori sanitari sia il paziente.

 

L’aria forzata è il sistema di riscaldamento del paziente più comune in sala operatoria, ma non sarebbe opportuno rivedere la strategia alla luce di quanto emerso negli ultimi mesi?  

È noto che i sistemi ad aria forzata, per definizione, creano un movimento convettivo di aria attorno al paziente per garantire il riscaldamento. È anche vero che questi dispositivi dispongono di un filtro a monte. Tuttavia con il virus COVID si è visto quanto siano importanti tutte le precauzioni, e sicuramente il movimento convettivo dell’aria attorno al paziente non può essere trascurato nella valutazione dei rischi.

Esistono sistemi alternativi per riscaldare il paziente per via conduttiva, che sfruttano il contatto con il paziente anziché il movimento convettivo dell’aria. Questi sistemi, rappresentati dalla linea ASTOPAD https://www.seda-spa.it/sistemi-di-riscaldamento-elettrico-conduttivo-1178.htm garantiscono il pieno controllo del riscaldamento ed eliminano qualsiasi movimento d’aria superfluo.

 

Altrettanto efficace nel garantire il riscaldamento con la massima sicurezza è il sistema Gelli-Roll® https://www.seda-spa.it/gelli-roll%EF%BF%BD_141.shtml
Gelli-Roll® è una coperta d’acqua riutilizzabile incapsulata in polimero Akton® che consente di ridistribuire la pressione del peso del paziente durante tutta la procedura e garantisce il riscaldamento grazie alla combinazione con Norm-O-Temp®.

https://www.seda-spa.it/norm-o-temp%EF%BF%BD_120.shtml


I sistemi conduttivi sono più sicuri, perché eliminano alla radice il rischio di movimentazione dell’aria attorno al paziente. In aggiunta, sono meno fastidiosi per l’equipe di sala perché silenziosi e perché concentrano il trasferimento di calore solo sul paziente e non al chirurgo o al personale nelle vicinanze. Infine permettono una facile ed efficace disinfezione e possono essere ulteriormente protetti da coperture monouso per ridurre al minimo il rischio di cross-contaminazione.

Tutte le soluzioni e le tecnologie per il riscaldamento paziente fanno parte del
“Progetto Temperatura 360 gradi” https://www.seda-spa.it/gestione-della-temperatura-corporea-1040.htm che ha l’obiettivo di condividere con i sanitari e gli ingegneri clinici le strategie di riscaldamento del paziente più adatte al tipo di intervento, al tipo di paziente ed al contesto ospedaliero.



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