Monitoraggio continuo della temperatura centrale: sicurezza e controllo in anestesia


12 Dicembre 2025
Monitoraggio continuo della temperatura centrale: sicurezza e controllo in anestesia

Il monitoraggio continuo della temperatura centrale (CORE) è oggi uno standard fondamentale per garantire sicurezza, stabilità metabolica e prevenzione delle complicanze in anestesia e terapia intensiva.

Monitoraggio continuo della temperatura centrale: sicurezza, precisione e prevenzione delle complicanze

Il monitoraggio continuo della temperatura corporea centrale è un parametro essenziale per la sicurezza del paziente in sala operatoria e in terapia intensiva. L’ipotermia perioperatoria può aumentare in modo significativo il rischio di emorragia, infezioni della ferita chirurgica, recupero rallentato e complicanze critiche, soprattutto nei pazienti più fragili.
Le tecnologie non invasive di monitoraggio della temperature CORE permettono oggi una rilevazione continua, accurata e rapida, migliorando la gestione clinica e la prevenzione delle instabilità termiche.

Perché monitorare la temperatura CORE è fondamentale in anestesia?

La temperatura CORE (quella del sangue nell’arteria polmonare) è la misura più attendibile dello stato termico del paziente. Alterazioni anche minime possono influenzare:

  • rischio di ipotermia perioperatoria
  • rischio di ipertermia o surriscaldamento
  • stabilità metabolica
  • tempi di recupero dopo anestesia
  • possibilità di infezioni post-chirurgiche
  • efficacia dei protocolli di riscaldamento attivo

L’obiettivo clinico è mantenere il valore intorno ai 37 °C, evitando l’ipotermia perioperatoria.

Ipotermia perioperatoria: un rischio clinico sottovalutato

L’anestesia generale causa fisiologicamente una perdita della temperatura centrale di 0,5–1,5°C per redistribuzione del calore. Altri fattori quali la temperatura ambientale, la chirurgia, l’esposizione del paziente aumentano il rischio di ipotermia.

Il monitoraggio continuo permette interventi tempestivi e riduce variabilità e rischi.

Perché il monitoraggio CORE non invasivo rappresenta una svolta clinica?

Le tecnologie di monitoraggio della temperature CORE non invasiva moderne sfruttano le caratteristiche del flusso arterioso dell’arteria temporale per stimare la temperatura centrale con grande accuratezza.

Sono composte da:

Sensore monouso per il monitoraggio della temperatura centrale

  • applicato facilmente sulla cute sopra l’arteria temporale
  • dotato di più layer di termistori sovrapposti
  • progettato per ridurre interferenze ambientali
  • igienico, rapido da sostituire

Algoritmo dedicato per il calcolo della temperatura CORE

  • elabora il flusso termico
  • calcola la temperatura core con precisione
  • riduce variabilità operatoria

Monitor integrato nel workflow clinico

  • acquisizione continua
  • integrazione nel workflow clinico
  • supporto decisionale immediato

In quali contesti clinici è indispensabile il monitoraggio continuo della temperatura centrale

✔️ Sala operatoria (chirurgia maggiore, anestesia generale o regionale)

✔️ Terapia intensiva e sub-intensiva

✔️ Pazienti ad alto rischio di instabilità termica

✔️ Procedure prolungate o con potenziale ipotermia

✔️ Riacutizzazioni o condizioni metaboliche delicate

I vantaggi clinici del controllo della temperatura centrale

Una temperatura corporea equilibrata non significa solo “parametri sotto controllo”:
significa ridurre brividi, disagio, dolore, ansia, stress stesso del paziente sedato o non sedato.

Un paziente termicamente stabile affronta meglio:

  • l’induzione anestetica
  • il risveglio
  • la fase post-operatoriale terapie in area critica

Ridurre complicanze significa ridurre sofferenza: è parte dell’umanizzazione delle cure.

Perché è più affidabile la temperatura centrale rispetto a quella periferica?

La periferia è influenzata da ambiente e vasocostrizione; la CORE è stabile e più rappresentativa del metabolismo.

Perché monitorare la temperatura centrale in modo continuo

Per intervenire in tempo reale contro ipotermia, ipertermia e instabilità termica intra- e post-operatoria.

Conclusione: sicurezza anestesiologica e controllo termico continuo

Il monitoraggio continuo non invasivo della temperatura centrale rappresenta una nuova frontiera di sicurezza in anestesia e terapia intensiva: una tecnologia che unisce precisione, rapidità di applicazione e facilità d’uso, offrendo agli operatori un supporto concreto nei momenti più delicati.

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